Teseo — riparare invece di sostituire
- Service design
- UX research e sondaggi
- Concept design
- Storyboard
- Blender e geometry nodes
- Figma
Il problema
Gli oggetti hanno punti deboli progettati per cedere, e quando cedono basta un ingranaggio, una clip o una manopola per buttare via tutto, perché dopo qualche anno il ricambio non si trova più. Esiste già una rete distribuita di FabLab, makerspace e riparatori capace di stampare quel pezzo localmente, ma nessuno la vede. Il sondaggio e le interviste che abbiamo condotto sulle abitudini di riparazione lo confermano: le persone preferirebbero riparare, e quello che le ferma è non sapere dove trovare il pezzo e a chi rivolgersi.
La soluzione
Teseo prende il nome dal paradosso della nave: l'identità di un oggetto sta nelle relazioni tra le parti, non nelle parti, e un oggetto riparato resta lo stesso oggetto anche se porta i segni di chi l'ha rimesso insieme. Il servizio collega chi ha un oggetto fermo, i file digitali dei ricambi e la stampante 3D più vicina, che sia un FabLab o un privato disposto a stampare per il quartiere, così che la riparazione diventi più semplice e più vicina dell'acquisto.
Per raccontarlo abbiamo progettato Enactive Sky — Memoria Materiale, uno spettacolo di 60 secondi con 200 droni che rappresentano un oggetto archetipo lungo il suo ciclo di vita: coesione, stress, frattura, attesa, il segnale che arriva dalla rete, la ricomposizione strato per strato come in una stampa 3D, e infine la cicatrice, che resta più luminosa del resto come nel kintsugi giapponese. Ogni fase è descritta con i parametri dello sciame, dalle forze ai colori, così che la lettura sia immediata senza didascalie.
Il mio ruolo
Progetto di gruppo con Yating Hu e i compagni di corso. Ho lavorato sulla ricerca con gli utenti, sul concept del servizio e sulla progettazione dello spettacolo, dal system feedback allo storyboard di interazione.